Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.
Questa volta ci concentriamo sulla figura di Andrea Mantegna (1431- 1506), caposcuola del Rinascimento italiano, del quale Milano ha la fortuna di possedere alcuni capolavori: nella nostra Brera innanzitutto, dove la fama del Cristo morto, icona indiscussa della Pinacoteca, mette – un po’ ingiustamente – in ombra opere capitali come la Pala di San Luca, la Madonna con il Bambino e altre, nelle quali si nota l’influenza che sul pittore ebbe il cognato Giovanni Bellini, in un mutuo e proficuo gioco di scambi. Dal 1460 inizia la lunga stagione presso la corte di Ludovico Gonzaga a Mantova, in cui il suo linguaggio monumentale giunge a compiuta maturazione. Una stagione magica per il pittore, di cui il Castello Sforzesco – che raggiungeremo dopo la pausa per il pranzo – possiede un capolavoro assoluto, la Madonna della Vittoria, cosiddetta perché commissionatagli da Francesco Gonzaga per celebrare la vittoria di Fornovo del 1495. Fresca di un sapiente restauro, la grandiosa pala distilla i frutti più maturi della lezione mantegnesca.
Dal Lunedì al Giovedì dalle 9.30 alle 13.00
RINUNCIAQualora la rinuncia alla partecipazione ad una manifestazione culturale desse diritto ad un rimborso, invitiamo a ritirarlo.
In caso contrario la Segreteria lo contabilizzerà come un acconto su eventuali future visite.
Sostenere la Pinacoteca di Brera è un atto di generosità che permette alla comunità di crescere e di rafforzare la propria identità.
Gli Amici di Brera offrono un ricco panorama di eventi, conferenze, presentazioni, convegni. Scopri il calendario delle nostre attività.
Questa volta ci concentriamo sulla figura di Andrea Mantegna (1431- 1506), caposcuola del Rinascimento italiano, del quale Milano ha la fortuna di possedere alcuni capolavori: nella nostra Brera innanzitutto, dove la fama del Cristo morto, icona indiscussa della Pinacoteca, mette – un po’ ingiustamente – in ombra opere capitali come la Pala di San Luca, la Madonna […]