Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo.
Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari.
Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue.
Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).
Il brillante “enfant prodige” del barocco europeo, l’anversese Anton van Dyck, torna dopo quattrocento anni nelle sale del Palazzo Ducale di Genova. Gli anni trascorsi in Italia, tra il 1621 e il 1627, sono stati forse i più felici per il brillante ritrattista, uscito dalla bottega di Rubens per avviarsi a una carriera internazionale ricca di successi. Genova è il baricentro del soggiorno italiano di van Dyck: davanti al suo cavalletto sfilano i membri di un’aristocrazia finanziaria orgogliosa e all’apogeo della sua ricchezza; si mormora che fra le sue lenzuola passino le più graziose giovani nobildonne, spogliate degli abiti sontuosi e dei paludamenti ridondanti imposti dalla moda dell’epoca. Nella giornata genovese percorreremo le strade lungo le quali si allineano i palazzi della nobiltà (i celebri “rolli”), visiteremo alcune chiese – autentiche pinacoteche del Seicento – e naturalmente visiteremo la mostra con i capolavori del pittore, eccezionalmente riuniti a Genova dopo una secolare dispersione.
Dal Lunedì al Giovedì dalle 9.30 alle 13.00
RINUNCIAQualora la rinuncia alla partecipazione ad una manifestazione culturale desse diritto ad un rimborso, invitiamo a ritirarlo.
In caso contrario la Segreteria lo contabilizzerà come un acconto su eventuali future visite.
Sostenere la Pinacoteca di Brera è un atto di generosità che permette alla comunità di crescere e di rafforzare la propria identità.
Gli Amici di Brera offrono un ricco panorama di eventi, conferenze, presentazioni, convegni. Scopri il calendario delle nostre attività.
Il brillante “enfant prodige” del barocco europeo, l’anversese Anton van Dyck, torna dopo quattrocento anni nelle sale del Palazzo Ducale di Genova. Gli anni trascorsi in Italia, tra il 1621 e il 1627, sono stati forse i più felici per il brillante ritrattista, uscito dalla bottega di Rubens per avviarsi a una carriera internazionale ricca di successi. […]