RICORDANDO PHILIPPE DAVERIO

di Alessandra Novellone

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Se ne è andato con discrezione, e già ne sentiamo profondamente la mancanza…e ci aspetteremmo di vederlo ricomparire, anche solo per un attimo, con il suo sorriso gentile, il suo immancabile papillon, abbigliato con la consueta divertita ricercatezza…Sempre lieve e arguto, mai banale né dogmatico, Philippe Daverio stupiva per la sua straordinaria capacità di stabilire collegamenti inconsueti e originalissimi, fra opere, periodi storici, movimenti anche molto lontani fra loro, e apparentemente inconciliabili. Con modestia, diceva che conoscere molte lingue era il modo migliore per aprire la mente e favorire questo esercizio di sinapsi…Jean Blanchaert, suo amico di lunga data, nel suo commovente ricordo pronunciato in occasione delle esequie ai primi di settembre, ne disegna un ritratto affettuoso e preciso, quando afferma: “poteva sembrare snob, ma la sua era aristocrazia del pensiero…la verità è che parlava con tutti coloro che riteneva interessanti, e poteva essere davvero chiunque…curioso delle vite altrui, cordiale, disponibile”. Al di là degli indubbi meriti di storico dell’arte, appassionato divulgatore, colto affabulatore, docente, saggista, conduttore di indimenticabili trasmissioni come “Passepartout” – capaci di avvicinare al mondo dell’arte anche i meno interessati per il ritmo serrato e le folgoranti intuizioni – ci piace ricordarlo proprio per le sue doti umane, il suo garbo da bon vivant, la sua amabilità, la gioiosa libertà di pensiero, l’ironia brillante, ma anche il coraggio nel manifestare idee controcorrente. Brera, intesa nella sua accezione più vasta di simbolo dell’ arte e della cultura milanese, luogo di elaborazione di idee, quartiere degli artisti, ha perso veramente tanto: come ha scritto Gian Giacomo Schiavi, la scomparsa di Daverio per Milano “non è un vuoto, è una voragine”. James Bradburne,che aveva trovato in lui un amico, un consigliere, una fonte di ispirazione, gli ha voluto rendere omaggio allestendo la camera ardente in Sala della Passione per un ultimo saluto. Adieu Philippe, che il viaggio ti sia lieve: noi non ti dimenticheremo.

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