BRERA TORNA NELLA PALUDE, MA MILANO NON PUÒ ASPETTARE

La lettera scritta dal Presidente Aldo Bassetti e pubblicata sul Corriere della Sera

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Qui di seguito riportiamo la lettera scritta dal Presidente, Aldo Bassetti, pubblicata sul “Corriere della Sera”
dell’11 maggio 2019:

Caro Schiavi,
ho letto il suo commento su Palazzo Citterio e quale presidente degli Amici di Brera desidero ricordare l’ottimo lavoro svolto in questi tre anni e mezzo dal direttore James Bradburne. I risultati da lui ottenuti grazie a fondi pubblici e privati (tra cui il significativo contributo degli Amici di Brera) testimoniano che la macchina pubblica, quando ben amministrata, è in grado anche in Italia di ottenere traguardi rapidi e tangibili. Le considerazioni di Bradburne sulle pessime soluzioni adottate e decise dalla Soprintendenza per Palazzo Citterio sono in perfetta coerenza con le nostre ripetute denunce. Sottolineo ad esempio l’assegnazione dei lavori con quasi il 40% di ribasso di gara, gli errori progettuali, per non parlare della modestia di finiture e serramenti, e di una soluzione per quel che rimane del giardino paesaggistico di assoluta incongruenza; soluzione purtroppo attuata senza coinvolgere il destinatario dell’immobile, che si è perfino opposto all’installazione di sculture scelte in totale autonomia dalla Soprintendenza. Mi rivolgo quindi al ministero per i beni culturali, Alberto Bonisoli, affinché si provveda a dotare Palazzo Citterio delle necessarie migliorie invocate da Bradburne. Milano non può più aspettare.

Aldo Bassetti

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