Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.
“Monet è solo un occhio” scriveva Cezanne, in modo quasi dispregiativo… per poi aggiungere subito dopo “… ma che occhio!”: questa frase chiarisce la profonda stima che il collega – pur nella consapevolezza di un approccio diverso dal suo – nutriva verso il più dotato tra i pittori impressionisti, di cui nel 2026 si celebra il centenario. Oltre al talento, ciò che distingue Monet è la passione per la natura e l’amore per “le motiv” sul quale lavorare incessantemente, in qualunque stagione, ora, condizione climatica. Ancora nel 1926, anno della morte, mentre sulla scena artistica europea fiorivano come fuochi d’artificio le Avanguardie storiche, il pittore ormai molto anziano si dedicava alla rappresentazione delle ninfee nel suo angolo di paradiso, a Giverny. Artista dalla produzione vastissima, nella sua lunga carriera ha compiuto un’evoluzione coerente, passando dal cogliere la fugacità dell’attimo al rappresentare il divenire della realtà che ci circonda. Oggi gli rendiamo un doveroso omaggio, raccontando il suo percorso artistico.
Dal Lunedì al Giovedì dalle 9.30 alle 13.00
RINUNCIAQualora la rinuncia alla partecipazione ad una manifestazione culturale desse diritto ad un rimborso, invitiamo a ritirarlo.
In caso contrario la Segreteria lo contabilizzerà come un acconto su eventuali future visite.
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“Monet è solo un occhio” scriveva Cezanne, in modo quasi dispregiativo… per poi aggiungere subito dopo “… ma che occhio!”: questa frase chiarisce la profonda stima che il collega – pur nella consapevolezza di un approccio diverso dal suo – nutriva verso il più dotato tra i pittori impressionisti, di cui nel 2026 si celebra il […]